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dal 1922 ad oggi

La Società Sportiva Caminese è stata costituita nel 1922, quando finita la prima grande guerra, cresce nella gente la voglia di riprendere una vita normale, ricca di momenti di svago. L’occasione venne fornita da un paesano che mise a disposizione 10.000 mq di terreno per la costruzione di un campo sportivo. La Società nasce inizialmente come Polisportiva in quanto si praticano, oltre al calcio, anche il ciclismo e l’atletica. La foto seguente ritrae i protagonisti del 1° Giro di Marcia di Padova, con partenza ed arrivo di fronte alla Chiesa di Camin, in tutto 23 chilometri. E’ un documento e una testimonianza non solo per la S.S. Caminese, ma per lo sport patavino. In prima fila scopriamo importanti figure sportive e celebrità: n. 1 Attilio Calligaris, record mondiale dei 20 Km, padre della nuotatrice olimpionica Novella; n. 4 Tono Zancanaro, notissimo artista ma anche sportivo padovano e con la maglia n. 23 il milanese Pavesi, olimpionico e vincitore di numerose 100 Km. Alle spalle di Calligaris gli olimpionici Giusto Umber e Zanchella. La persona con l’impermeabile sul braccio è il giudice di marcia della F.I.D.A.L..

In quel lontano 1922 il calcio muoveva a Camin i suoi primi passi, ma ricordiamo che le compagini presenti allora sulla scena padovana erano solo il Petrarca e il Padova. Nel Luglio 1922, all’inaugurazione ufficiale del primo campo di calcio, situato vicino al cimitero, venne disputata la prima partita: un’amichevole contro la Piovese. La squadra, guidata dal primo presidente Giuseppe Zanon, si presentò in campo in quarta divisione. Furon anni pieni di entusiasmo, con calciatori di spicco come capitan Zanon, i fratelli Stecca, Menegazzo, Graziani ecc.. Purtroppo, tra il 1928 ed il 1929, l’impossibilità di utilizzare il terreno di gioco e le ristrettezze finanziarie, non permisero alla Polisportiva di portare avanti la sua esperienza e fu costretta a sospendere ogni attività. Passeranno però soli pochi anni e nel 1932, grazie alla volontà di persone come Ubaldo Collizzolli, Attilio Bellucco e Alberto Alibardi, la Società Sportiva Caminese si rimise in moto, occupandosi però solo di calcio. Si gioca ora nel nuovo campo di calcio di fronte alla casa Massaro. La squadra gioca per sei anni con i colori bianco-neri e con ottimi risultati: nel 1934 la formazione vince la coppa Biasioli e Zecchinoli.

Si avvicina la IIa guerra mondiale, il campo di gioco viene spostato di fronte al negozio di Loreggian in Via San Salvatore. Ricordiamo che in quegli anni non vi erano campi di calcio con annessi spogliatoi; tutto era utile: i secchi d’acqua per bere o per lavarsi venivano fatti arrivare da qualche casa vicina che si prestava come spogliatoio, la pompa pubblica ecc.. In questo campo si giocherà fino al 1956. Durante la guerra, a causa della sospensione dei campionati maggiori, vennero a giocare con i colori della Caminese, uomini di livello nazionale e internazionale, come testimoniano le foto che seguono.

Si possono vedere Walter Petron, Gino Cappello, Tognon, Guglielmo Baracco, che successivamente sarà ceduto al Messina, Perazzolo, ecc..

Guglielmo Baracco è stato a lungo un simbolo per la Caminese, prima da giocatore, poi da allenatore, quindi da dirigente ed infine da presidente. La foto è del 1938.

Finita la guerra, nel 1948, un gruppo di giovani con l’aiuto dei vecchi dirigenti e sotto la guida dell’esperto Giuseppe Borgato, ridiede vita alla squadra con i colori granata. Sul piano dei risultati negli anni ‘52/’53 la Caminese fu campione provinciale e finalista nel campionato Veneto IIa categoria. Nel 1956 verrà inaugurato il campo parrocchiale con annessi gli spogliatoi. A quei tempi, avere spogliatoi con docce, significò per la Caminese la realizzazione di un sogno, grazie al contributo della Parrocchia e del CONI. I dirigenti, attenti alle necessità della Società ben presto trovarono i soldi (ricavato dalla vendita di Egidio Cesaro all’Udinese) per installare l’impianto di illuminazione che servì oltre agli allenamenti serali, anche per organizzare, con grande successo, un torneo notturno intitolato al grande Presidente Ubaldo Collizzolli. Si arrivò, persino, all’istallazione negli spogliatoi di un impianto di riscaldamento. A quei tempi, nel circondario, non vi erano tante società sportive e quindi ragazzi di Ponte di Brenta, Ponte San Nicolò, Legnaro, Saonara, Villatora, ecc. giocavano con la Caminese. Nell’anno 1969, sotto la guida dell’allenatore Benito Targa, la squadra passa in 1° Categoria dove rimarrà per due anni, vi ritornerà dal ’74 al ’76. Un aspetto rilevante di questa formazione riguarda il numero di incontri internazionali disputati nel corso di tanti anni di attività: più alto nel Veneto. La Caminese si è distinta in Francia, Germania (Darmstadt 12-13/6/1964 e dal 22-29/8/1976), Gran Bretagna (2/6/1965 con il St. Albans Londra), Jugoslavia (Opattje – Moscenika Draga). Ancor oggi per i turisti padovani che transitano per Moscenika Draga è doverosa una fermata presso il bar centrale del paese dove troneggia ancora oggi il gagliardetto della Caminese ed il trofeo consegnato alla squadra locale in segno di amicizia. Tutto iniziò con i contatti attivati a Darmstadt (Germania) da un nostro giocatore trasferitosi per lavoro (Vito Alibardi).

I giornali locali spesso si interessano delle varie iniziative della Società Sportiva Caminese sempre organizzata alla perfezione grazie ad un attivo segretario: Romeo Lazzaro, vero trascinatore assieme ai vari dirigenti che si sono succeduti.

La prima squadra fu sempre un trampolino di lancio per i giocatori che, visti da società professionistiche, furono dalle stesse acquistati (Luigi Massari, Carlo Belluco, Flavio Friso, Paolo Dalla Via al Padova e Cesare Gobbo al Venezia, tanto per citarne alcuni). Tra i momenti importanti ricordiamo la data del 30 gennaio 1984 quando la Caminese fu insignita dal CONI della Stella di Bronzo per meriti sportivi. A tutt’oggi la Caminese continua la sua attività convinta dell’importanza di far giocare i ragazzi, nonostante questo comporti innumerevoli sforzi organizzativi e finanziari. Purtroppo con la realizzazione della zona industriale, il quartiere di Camin ha perduto la propria identità, subendo notevoli trasformazioni. Molte vecchie vie sono state soppresse e la stessa fine hanno subito alcuni locali caratteristici dove di andava a bere dopo la partita come ad esempio l’osteria “Pissegheo”. Negli anni ’60 la Zona Industriale di Padova acquistò il terreno dell’osteria che dovette chiudere. Per fortuna venne sostituita dall’osteria “Maria Soetta” dove gli incontri continuarono con rinnovato entusismo tanto che, per merito di alcuni sportivi, qui venne fondato il glorioso “Club Caminese”. Dal 1960 agli anni ’90 circa, molte persone, espropriate delle loro abitazioni, hanno dovuto abbandonare Camin per mancanza di altre zone residenziali, determinando così una minore presenza di giovani, potenziali giocatori nelle squadre della Caminese che spera ancora di rappresentare, pur nell’offerta sempre più elevata di opportunità e divertimenti, un punto di riferimento per chi cerca nello sport una competizione leale e un luogo di confronto e di crescita. I fatti riportati costituiscono tutto ciò che è stato possibile recuperare dagli archivi storici della S.S. Caminese e dalle testimonianze di chi ha vissuto, in prima persona, gli avvenimenti raccontati. Tutto questo documenta la continuità e l’impegno costante negli anni, a partire da quel lontano 1922.

Sono tante le persone che hanno contribuito a rendere grande la Caminese e non è possibile ricordarle tutte. Tra i Presidenti citiamo, nel 1922 Giuseppe Zanon e Ilario Forin, nel 1931 Ubaldo Collizzolli, nel 1948 Giuseppe Borgato e poi ancora Guglielmo Baracco, Armando Bordin, Mario Maragno (scomparso nel 2011), Livio Rigato, Beppino Scandilori (scomparso nel 2010), Piergiorgio Masiero, Antonio Veludo, Lorenzo Nicoletto, Ennio Baliello, Ugo Metello, Giancarlo Bellucco. Un pensiero particolare va al Presidente onorario Romeo Lazzaro ritratto in questa foto storica mentre segna il campo di calcio della S.S. Caminese negli anni '50. Il riconoscimento di quanto fatto non esclude la consapevolezza che per andare avanti sia necessaria una maggiore partecipazione e rinnovamento, anche nel gruppo dirigenziale, sempre attento alle esigenze delle proprie squadre e pronto ad accogliere nuove idee ed energie. Ai giorni nostri, per la passione e la disponibilità, vogliamo ricordare l’ex Presidente Giampietro Tacchetto, il Presidente in carica fino alla stagione 2006-2007 Cesare Voltan, oggi Vice Presidente, e il Presidente-Tuttofare, bandiera del calcio Caminese, Omero Bortoletto, sotto la cui guida la Caminese ha riconquistato la seconda categoria alla fine della stagione 2009/2010. Fino all'attuale Presidente, Roberto Ruzza, al suo terzo mandato, che nella stagione 2010/2011 ha conquistato la salvezza negli ultimi sofferti incontri dei play out e nella stagione 2011/2012 ha concluso il campionato di seconda categoria in quinta posizione. Quest'anno è stato l'anno del novantesimo anniversario dalla fondazione della Societa' Sportiva Caminese e tutti i sostenitori e gli affezionati sono stati chiamati alla celebrazione di questo prestigioso traguardo che solo poche società padovane hanno raggiunto. I festeggiamenti si sono tenuti il 2 giugno in occasione della giornata conclusiva delle attivita' agonistiche della stagione 2011/2012 con la tradizionale messa celebrata in campo sportivo e con la classica partita fra le vecchie glorie. Alla ripresa delle attività della stagione 2012/2013 c'è da segnalare l'esordio di una squadra femminile di pallavolo con i colori bianco-rossi nel campionato provinciale di terza divisione che rappresenta il ritorno a Camin dell'attivita' della pallavolo dai tempi della storica Società Sportiva Apollo. Con l'attività agonistica è iniziata anche l'attivita' di minivolley dedicata ai bambini e alle bambine delle scuole elementari che rappresenta sicuramente una valida alternativa per le fanciulle e per i fanciulli che comunque vogliono praticare uno sport diverso dal calcio. In collaborazione con la scuola e con altre società sportive è iniziata anche un'esperienza positiva relativa al mini basket che speriamo possa svilupparsi più concretamente durante la stagione.

Testi di Gianandrea Galeazzo e Antonella Rettore tratti dalla pubblicazione edita per l'ottantesimo della Società nel 2002. Aggiornamenti di Raffaele Cardinale. Foto: Archivio Associazione Sportiva Caminese

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